Colpo duro alla criminalità organizzata sul litorale domizio. I militari dell’Arma dei Carabinieri hanno eseguito un’operazione che ha portato in carcere 18 persone ritenute legate al Clan Gagliardi, gruppo radicato nel territorio e – secondo gli inquirenti – protagonista di una fitta rete di intimidazioni ai danni dell’economia locale.
L’indagine, sviluppata attraverso riscontri investigativi e testimonianze, avrebbe fatto emergere un sistema estorsivo strutturato. Imprenditori e commercianti sarebbero stati costretti a versare denaro per poter lavorare senza ritorsioni. A rafforzare il controllo del clan, pestaggi e incendi di automobili, episodi mirati a diffondere paura e a rendere evidente la presenza dell’organizzazione.
Ma c’è un elemento che più di altri restituisce la misura del clima che si respirava. Gli investigatori ritengono di aver fermato in tempo un piano intimidatorio diretto contro una caserma dei Carabinieri. Un gesto eclatante che, nelle intenzioni del gruppo, sarebbe servito come prova di coraggio per gli aspiranti affiliati, una sorta di rito per dimostrare fedeltà e obbedienza.
Il blitz rappresenta un passaggio significativo nella lotta alla camorra nell’area della Provincia di Caserta. L’obiettivo dichiarato resta quello di liberare il tessuto produttivo dalla morsa delle minacce e restituire fiducia a chi denuncia.
✍️ Redazione
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