Giornata della Memoria, la storia di Oreste Maina: da Casale di Carinola alla deportazione

 

Oggi, 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria, istituita per ricordare le vittime della Shoah, delle leggi razziali, delle deportazioni e dei campi di sterminio nazisti. È una data che richiama alla responsabilità collettiva del ricordo, perché la memoria non sia mai un gesto formale, ma un atto vivo e consapevole. Il 27 gennaio 1945 il mondo scoprì l’orrore dei campi con la liberazione di Auschwitz-Birkenau, simbolo di uno dei capitoli più bui della storia dell’umanità.

Accanto ai grandi eventi e ai luoghi simbolo, esistono però storie più vicine, spesso rimaste in silenzio per decenni. Storie che partono dai nostri paesi e dalle nostre famiglie. Una di queste è quella di Oreste Maina, deportato italiano originario di Casale di Carinola.

Dopo l’8 settembre 1943, Oreste Maina fu deportato in Germania e sottoposto al lavoro forzato, come centinaia di migliaia di altri italiani. Durante la deportazione trovò la forza di mettere per iscritto ciò che stava vivendo, affidando a un diario personale pensieri, paure, privazioni e ricordi di casa. Quelle pagine raccontano la fame, il freddo, l’umiliazione quotidiana, ma anche il legame profondo con la famiglia e con il paese lasciato alle spalle. Un racconto intimo, nato senza alcuna intenzione di pubblicazione, che oggi rappresenta una testimonianza storica diretta e di grande valore umano.

Quel diario è giunto fino a noi grazie a Rosanna Del Buono, nipote di Oreste Maina, che ha scelto di trasformare un documento familiare in patrimonio collettivo. Traduttrice professionista, ha trascritto e tradotto integralmente il diario del nonno, con l’obiettivo di non disperdere una testimonianza che racconta una pagina spesso poco conosciuta della storia italiana: quella delle deportazioni e del lavoro forzato subite da migliaia di civili dopo l’armistizio.

Il progetto ha preso forma nel sito A blog from World War 2 – Diario di un deportato italiano (https://anitaliandeportee.org/it/), realizzato insieme a Nicola “DeeMo” Peressoni, che ne ha curato il concept e la struttura digitale. Il diario viene pubblicato come un blog, seguendo giorno per giorno le date originali del 1943, permettendo al lettore di rivivere gli eventi nello stesso ordine temporale in cui furono scritti, creando un legame diretto e potente tra passato e presente.

La lettura di queste pagine consente di andare oltre i manuali di storia e le cifre, per entrare nel vissuto reale di un uomo, di un deportato, di un cittadino partito da Casale di Carinola e travolto dalla violenza della guerra. È una storia locale che assume un valore universale, capace di parlare ancora oggi alle coscienze.

In occasione della Giornata della Memoria, consigliamo la lettura di questo sito come gesto di conoscenza e consapevolezza. Perché ricordare non significa soltanto guardare a eventi lontani, ma riconoscere che la storia è passata anche dalle nostre strade, dalle nostre famiglie, dai nostri paesi.

La memoria non appartiene al passato.

È una responsabilità del presente.


✍️ Redazione 


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